sabato 8 marzo 2014

Otto Marzo Duemilaquattordici:le Donne, le parole di un padre.

Shame, shame super shame of me e di questa lunga assenza dalla mia Moleskine..ma avrò modo di fare presto un collage di quanto successo in queste ultime settimane.

Non oggi.. oggi voglio solo scrivere per celebrare le donne e lo faro' prendendo in prestito le parole di questo padre e la sua esperienza.


"Le parole non nascono per caso. I nomi non nascono per caso.

Attendere. Quanto sono profonde le cose lo capisci solo quando ti manca il fiato.

Come trascorrere nove mesi ad attendere tua figlia. Dolce attesa. Anche quando è amara. Piena di preoccupazioni, paure, ostacoli, sfide. E' dolce l'arrivo, ma questo lo capisci solo quando lo raggiungi. E' dolce guardare quell'esserino che ti sembra impossibile sia stato davvero per nove mesi dentro quella pancia, e che ha rappresentato il punto di domanda più grande della tua vita.


E poi ti ritrovi con la risposta tra le mani: ricordo il respiro che ti allargava il petto, fragile e invincibile allo stesso tempo, come la vita, Matilde.

I tuoi polmoni che si gonfiavano come un palloncino pronto a scoppiare. Eri nata da un minuto e piangevi con una bolla di saliva in bocca, Matilde.

Quando ti ho cantato la canzoncina che io e tua madre ti sussurravamo attraverso la pancia, quel miracolo che tanti mi avevano descritto è accaduto davvero: hai smesso di piangere. E il mio cuore si è fermato. Qualcuno ha detto che non contano i respiri che fai nella vita, ma gli attimi in cui ti manca il fiato. Quanto fosse vera e meravigliosa qulla frase l'ho scoperta quel giorno: la profondità. Nove mesi passati a guardarti dentro. Un tempo interminabile per chi attende risposte dalla vita. Per chi fino al giorno prima sbuffava davanti a un semaforo rosso, per chi si spazientiva in fila alla cassa di un fast food, o allo sportello di una banca.


Per chi è cresciuto in quest'epoca che brama la velocità delle connessioni, dei ritmi di vita, dei rapporti umani, nove mesi ad attendere sembravano un tempo irragionevole. Ma la natura si è arroccata, per fortuna, e si tiene stretta almeno la fortezza della vita, e chi se ne frega di tutto il resto. Le cose importanti richiedono tempo. Ecco la cosa che mi hai insegnato ancor prima di nascere: le cose belle meritano tempo.


Nove mesi contro sette minuti. Quei sette minuti infiniti, quando il tuo cuore ha rallentato troppo, e fuori da quella pancia i medici correvano, c'era agitazione e il mio mondo ha rischiato di crollare. Sette minuti. Ho fatto tanti viaggi nella vita e tanti ancora mi auguro di farne. Ma nessun sarà lungo come quei due metri di corridoio che ho percorso avanti e indietro per chilometri mentre preparavano la sala operatoria.

"Stiamo iniziando a operare. Appena la stiamo per tirare fuori ti facciamo entrare"

Mai mi ero sentito un viaggiatore così solitario con dentro il cuore la paura di chi azzarda in un colpo solo di giocarsi tutto: la coppia di donne più belle e importanti della sua esistenza. Madre e figlia. Magari il rischio non era scientifico, per i dottori, ma cosa c'è di più vero delle paure nel nostro cuore? Poi finalmente mi hanno detto che potevo entrare. E mi hanno intimato di non guardare il campo operatorio.


Me l'hanno raccomandato tutti. Mi rimbombava in testa. Non guardare mai lì. Ma io ho guardato. E' stata la cosa più tremenda della mia vita ma sono felice di averlo fatto. Perché altrimenti non avrei mai capito cosa vuol dire essere madre. Cosa vuol dire essere figlio. E quindi cosa vuol dire diventare padre. Cosa vuol dire la vita. L'ennesimo abisso che ho toccato in questa avventura, profondo tanto da togliere il fiato, era dentro il ventre aperto di mia moglie.

Io che giravao la testa davanti a una ferita, e avevo paura di non riuscire a medicare nemmeno il cordone ombelicale, ho tenuto la mano di mia moglie per tutto il tempo, fino all'ultimo punto di sutura, e mi sono inginocchiato a baciarle quel braccio disteso e intubato come davanti a una Madonna in croce. Nove mesi e un istante: per capire che di così grande come la nascita non c'è nient'altro. Solo la morte. E così le due parentesi dell'esistenza per un attimo me le sono trovate accanto, con intorno tutta la scienza dell'uomo, secoli di studi e freddezza, bisturi e visi sconosciuti, e quando ci pensi l'indomani capisci che anche quello è uno dei tanti volti dell'amore, anche se il più truce.

E poi vedere il trionfo della vita. Con alle spalle tutto quel sangue e quella paura, quando la tua piccola bocca si è poggiata sul seno di tua madre per la prima volta, e le vostre vite si sono intrecciate per sempre, con la leggerezza delle nuvole che si incontrano nel cielo. E il dubbio che io fossi nato al solo scopo di godere di quel momento è diventata una certezza.


Attendere. Significa anche mantenere fede a una promessa, a un debito. Significa anche dedicarsi, applicarsi in qualcosa. Significa anche volgere l'attenzione, considerare. Fare daattendente. Per tutta la vita saremo genitori di Matilde che oggi ha tre anni ed è una piccola donna.


Ora che la sua vitalità agita la casa e colora le nostre giornate, io vado due volte la settimana ad immergermi nel silenzio del mare, per non perdere il contatto con la profondità.

Rilassati, dice il mio istruttore, pensa a cose belle.

E io penso a mia figlia.

Che l'altro giorno mi ha detto:

"Papà tu sei uno "Strego"?"

Uno strego non esiste, stavo per rispondere. Esistono solo le Streghe. Al massimo gli "Stregoni". Ma c'era qualcosa che non mi quadrava. Una bugia troppo grande si nascondeva in quel termine maschile, in quell'accrescitivo ingiusto. Un'aurea immeritata di magia e potenza protegge lo Stregone, mentre dietro alla parola Strega c'è solo bruttezza e malvagità. La strega uccide, lo stregone guarisce. Ecco come fin dalle favole ci imbattiamo ancora bambini in modelli culturali distorti e maschilisti. La verità, figlia mia, è che oggi ci sono e come gli Streghi. Anche troppi, che porgono mele avvelenate alle loro donne. Che uccidono, loro dicono per amore, ma l'amore è vita, è libertà.


L'amore è accettare che le donne sono un dono che ci viene concesso, e che bisogna meritarsi.




E quando non si è all'altezza dell'amore bisogna arrendersi alla loro libertà di scegliere, di abbandonare, di cambiare, di salvarsi, di troncare, di non appartenere, di non essere possedute. Perchè alle donne dobbiamo noi stessi. Nel loro grembo risiede la culla della vita, e dal loro ventre si snoda il cordone ombelicale di tutti noi. Non c'è uomo che non debba la propria vita a questo filo di sangue e nutrimento che lo lega a una donna. Non c'è violenza, anche solo verbale, contro una donna, che non sia irriconoscente e delittuosa verso questo legame ancestrale. Dovrebbero lasciarcelo per sempre un pezzetto di cordone ombelicale, per ricordarci da dove ci viene data la vita, prima di osare pensare che dall'universo femminile qualcosa ci sia dovuto oltre il fatto di essere vivi.


E mi ritrovo a pensare che troppe vite di donne finiscono nel sangue, lo stesso sangue da cui la vita sgorga alla nascita. E mi manca il respiro. Ho fame d'aria, riemergo e mi aggrappo alla superficie del mare.

- Come va?

Mi chiede il mio istruttore.

"Potrebbe andare meglio", vorrei dire, ma ascolto il suo consiglio: pensa alle cose belle.

Penso a Matilde.

Penso che i nomi non nascano per caso. E tu porti un nome che significa "forza, potenza" e "lotta, battaglia". Fallo in nome di tutte le donne, Matilde, lotta con amore.

Io da uomo, prima che da padre, sarò sempre al tuo fianco."

Di Andrea Melis


Buona festa delle donne.. viva noi, impavide guerriere dal cuore di panna.
Paola


venerdì 14 febbraio 2014

Quattordici febbraio Duemilaquattordici:Love is all.

Faccio parte di chi pensa che l'Amore si celebri ogni giorno, che non ci sia bisogno di una ricorrenza speciale per festeggiare un sentimento che dovrebbe animare ogni nostra azione, ogni santissimo giorno.


L'Amore e'sempre. C'è sempre.. Anche quando stiamo vivendo esistenze"singole" come le stanze d'albergo.

Amo la Vita in se e amo chi ama l'Amore: quello totale, smisurato, sconsiderato, infantile, complice, quello che sa azzerare tutto il resto e che diventa unico dittatore della nostra Vita. Quello che rende due persone normali, un qualcosa di unico e speciale.

L'Amore che ti colpisce agli occhi, che te li fa brillare, che ti porta a vedere il bello anche nel brutto.

Quell'Amore che ti ama per quello che sei.. Che se fossi diversa e addirittura meglio non sarebbe così forte.

Quello che ti rende parte di qualcosa, che ti fa correre più forte per arrivare da lui, quello che tira fuori il nostro meglio, quello che diventa il collante di tutti gli altri pezzetti delle nostre giornate.

Quell'Amore cocciuto che al di la di ogni aridità subita, o di ciò che e'passato si ostina a dare sempre e comunque solo il suo meglio.


L'Amore dell'altro primo del proprio, il pensare all'altro con la testa dell'altro.
L'Amore che ride, che stanco si accovaccia la sera, quello fatto di piccole sorprese, che non si risparmia, l'amore presente anche nella distanza.

Amo l'Amore a cui è stato dato il Tempo e lo ha saputo sfruttare al meglio, l'Amore senza rimpianti.

L'Amore che non si siede al ristorante la sera di S.Valentino ma che ti aspetta gli altri giorni con la cena pronta al tuo rientro.


L'Amore che parcheggia in doppia fila per vedere un suo sorriso davanti a un fiore.

Amo gli uomini che mi hanno dato il privilegio di amare e che mi hanno amato ognuno a modo suo, ognuno in modo speciale.



Se qualcuno pensa che in amor vince chi  fugge, si ricordi anche che nella Vita vince chi ama.


Buon San Valentino a tutti, il mio Valentines e'arrivato con qualche giorno di anticipo e ancora una volta ho avuto la riprova di quanto speciali siano le persone che ho nel cuore. 

Vi lascio con una delle lettere d'Amore più belle tratto dal film "le parole che non ti ho detto"..

"A tutte le persone che amano, che hanno amato e ameranno, alle navi in navigazione e ai porti di scalo, alla mia famiglia e a tutti gli amici ed estranei: questo è un messaggio e una preghiera.

Il messaggio è che i miei viaggi mi hanno insegnato una grande verità: io ho gia avuto quello che tutti quanti cercano e che soltanto pochi trovano la sola persona al mondo che ero destinata ad amare per sempre, una persona ricca di semplici tesori che si è fatta da sola, che da sola ha imparato .. un porto in cui mi sento a casa per sempre  e che nessun vento nessun problema nemmeno la morte potranno mai distruggere. 

La preghiera è che tutti al mondo possano conoscere questo genere d’amore ed essere da esso sanati. 
se la mia preghiera sarà ascoltata saranno cancellati  per sempre tutti i rimpianti e tutte le colpe e avranno fine tutti i rancori.
Ascoltami mio Dio, Amen."


Tratto dal film:'Le parole che non ti ho detto".


domenica 2 febbraio 2014

Venticinque Gennaio Duemila quattordici: un sabato a casa di Alice.

Amo creare con le mia mani, mi rilassa e mi da soddisfazione vedere il risultato anche quando imperfetto, anzi, sono proprio le imperfezioni dei miei lavoretti che li rendono “pezzi unici”e l'aspetto di loro che più mi entusiasma.



Sabato scorso sono stata in un posto unico, a casa di Alice, in Wonderland.


Seguo Gaia e il suo blog da un paio d’anni, e da subito i suoi post sono diventati la compagnia delle mie pause caffe in ufficio, una lettura obbligata un po come la Gazzetta dello sport per un maschietto di lunedì mattina.

 

Quel sabato si è tenuto un workshop, ospite Silvia di Giochi di carta, un vulcano di creatività e simpatia.


Insieme a un gruppetto di ragazze provenienti da svariate città, fortunatamente tutte alle prime armi come me, ci siamo dilettate con carta, colla e forbici a creare due lavoretti molto carini.



E’stata una giornata estremamente piacevole, in compagnia di ragazze che non conoscevo, alcune di loro solo virtualmente da istagram o dai loro blog, ma si è creato da subito un ambiente amichevole e scherzoso e per tutta la durata del corso le risate non sono mancate.

 

Gaia ci ha accolto con la stessa dolcezza come se ricevesse delle sue amiche, ci ha ospitato nella sua casa “da rivista” ancora addobbata a festa e ci ha rifocillato con tante delle prelibatezze di cui spesso condivide le ricette nel suo blog.


 
E’bello incontrare persone come loro, condividere le stesse passioni, trovare nuovi spunti per inventare qualcosa di nuovo.


C'era un sole limpido che ci spiava dal cielo di Bologna..le nostre carte colorate, il profumo del caffè, il cinguettio delle chiacchiere, le risate, i biscotti di Elena, il portachiavi a cuore che ci ha regalato Federica, l'inaspettato quanto gradito sorriso dolce di Carlina.. una giornata che mi ha lasciato la stessa leggerezza di un giorno di primavera.

Buon inizio settimana a tutte!




 

 

venerdì 24 gennaio 2014

Ventiquattro Gennaio Duemilaquattordici: Vita istruzioni per l'uso.

Oggi ho letto una poesia molto bella subito trascritta sulla mia Moleskine.


È di Pablo Neruda, scritta con parole semplici, e'una sorta di istruzioni per l'uso di un qualcosa che poi tanto così complesso in realtà non è: la nostra Vita.

Da leggere, meditare e, per chi non lo ha ancora fatto, da mettere in pratica.. da subito!
"Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo
Tu hai fatto quello che volevi nella Vita.


Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro
è il risultato delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.


Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.

Accettati adesso
o continuerai a giustificarti come un bimbo.

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
e che nessuno è così terribile per cedere.


Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.


Apprendi dagli audaci,
dai forti
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto,
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.

Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.


Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.


Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua Vita.

Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella Vita.

Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti."
Pablo Neruda


Buon w-e a tutti!


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-104560>

martedì 21 gennaio 2014

Pantone of the year 2014: 18-3224 Radiant Orchid

Lavoro spesso con i colori a Pantone, è la mia passione. 


 Pantone LLC e'un’azienda statunitense che si fornisce una codifica universale alle varie nuance di colore, il "codice pantone" appunto. 

La sua attività piu importante è il trend research, cioè un’analisi di differente variabili che arrivano anche alle componenti sociali per redigere il Fashion Color Report,  cioe' la lista di tonalità che, nell'anno seguente, influenzeranno i settori della moda, del design, del cinema, cosmesi, tecnologia fino ad arrivare all’arte. 


I colori di riferimento per la stagione Primavera estate 2014 sono: 

- 18-3949 dazzling blue 
- 15-3920 placid blue 
- 16-3823 violet tulip 
- 15-6114 hemlock 
- 16-0000 paloma 
- 15-1225 sand 
- 14-0852 fresia 
- 18-1651 cayenne 
- 17-1360 celosia orange 
- 19-3718 purple haze 
- 18-6216 comfrey 
- 19-2428 magenta purp 


Oltre a questi, c'è poi il piu importante visto che ogni anno viene battezzato il pantone of the year, cioe'quella nuance dominante che dovrebbe rispecchiare cio che la gente sta cercando con riferimento al periodo studiato. 
Il pantone of the year 2014 è il 18.3224 RADIANT ORCHID. 

 Questo colore e'un viola con forti influenze fuxsia e rosa che lo rendono nelle nuance molto vicino al lilla.

Leatrice Eiseman, executive director di Pantone LLCafferma che questo colore “è un invito all’innovazione, incoraggia la creatività e l’originalità, qualità degne di sempre più ampia considerazione nella società contemporanea”. 

 A me questo colore piace molto, lo trovo raffinato e rassicurante. 

La Eiseman non ne fa segreto, e in molti avevano comunque notato quanto questa palette sia stata in parte influenzata anche Kate Middelton sempre più indiscussa icona di stile; non per niente il Radiant Orchid e'il colore scelto per l'abito indossato in occasione del suo primo portrait con il Prince George, e il color Placid blu quello scelto per la prima apparizione in pubblico subito dopo il parto.



Nei prossimi post i miei inspiration board di tutti gli altri colori 2014. 
Buona giornata a tutti! 


 “Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori”. I. Ruskin